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A dispetto del fisico non aggraziato e
della sua bassa statura (Gianni Brera coniò per lui la definizione di
“divino scorfano”), unito al fatto di essere completamente mancino,
Maradona ha personificato l'essenza del calcio, sopperendo ai limiti
fisici con un talento innato, legato alla sua fantasia, alla visione
di gioco e al suo sinistro capace di calamitare il pallone o di fargli
compiere traiettorie spesso inimmaginabili.
E' stato eletto migliore giocatore di sempre dalla FIFA, in seguito ad
uno scrutinio internazionale con amplissimi margini di voto rispetto a
Pelé ed agli altri campioni del calcio di tutti i tempi.
Maradona e ha iniziato la sua carriera
calcistica nell'Argentinos Juniors (1976-1981), riscuotendo i primi
grandi successi, prima di passare per un anno al Boca Juniors
(1981-1982). Non potendo pagare completamente il suo trasferimento, la
società argentina dovette cedere Maradona al Barcellona.
Con la maglia blaugrana dell'allora presidente Nuñez, ha
giocato due stagioni al di sotto delle aspettative dei tifosi prima a
causa di un'epatite e poi per un grave infortunio (che gli causerà la
perdita del 30% della mobilità della caviglia) causato da un
intervento micidiale del difensore dell'Atletico Bilbao Andoni
Goikoetxea, un fallo tanto violento e cattivo che si parlerà di "goicocidio";
contro lo stesso calciatore basco Maradona si avventerà al suo ritorno
in campo, causando una memorabile e plateale rissa tra i calciatori
delle due squadre. In seguito si scuserà personalmente in un incontro
ufficiale con il re di Spagna Juan Carlos.
I rapporti con il Barcellona e il suo
presidente Nuñez sono ormai deteriorati, e Maradona, ripresosi
dall'incidente, è ingaggiato, dopo un mese di trattative e con qualche
piccolo sotterfugio, dal Napoli per la cifra record di tredici
miliardi e mezzo di lire. Il contratto fu firmato senza che il Napoli
disponesse ancora dei soldi per acquistare il giocatore, che solo in
un secondo momento vennero versati dal Banco di Napoli.
Il cinque luglio del 1984, Maradona si
presenta al San Paolo ed è accolto da settantamila persone,
bastano un palleggio ed un tiro verso la porta della curva B e
l'entusiasmo si trasforma in tripudio: sembra già una scommessa vinta.
In maglia azzurra Maradona raggiunge
l'apice della sua carriera e celebrità, e porta il Napoli ai vertici
del calcio italiano ed europeo. Grazie ad un'ottima squadra e alla sua
guida, il Napoli vince il suo primo scudetto nel campionato 1986/87
(allenatore Ottavio Bianchi), stagione memorabile anche perché dopo
ben trentadue anni il Napoli riesce a battere di nuovo la Juventus al
"Comunale" di Torino. Nello stesso anno giunge anche la "doppietta"
con la vittoria in Coppa Italia, impresa storica per il Napoli.
Dopo aver perso il campionato 1987-1988
(nel quale Maradona è stato capocannoniere con 15 reti), al secondo
posto dietro il Milan, i partenopei conquistano la Coppa UEFA nel 1989
e poi, nella stagione 1989/90 (allenatore Albertino Bigon), con Careca
e Alemao, il secondo scudetto e la Supercoppa Italiana, nella cui
finale il Napoli batté la Juventus di Maifredi per 5 a 1.
La sua avventura professionale in
Italia si è chiusa il 17 marzo 1991 dopo un controllo antidoping
effettuato al termine della partita di campionato Bari-Napoli che
diede il responso di positività alla cocaina.
La sua maglia numero dieci è stata
ritirata dal Napoli in onore della sua straordinaria carriera.
Il suo gol segnato all'Inghilterra nei
quarti di finale del Mundial messicano del 1986 è considerato il più
bel gol della storia della Coppa del Mondo di Calcio. In quella corsa
ad ostacoli dal centrocampo alla porta avversaria, Maradona ha
realizzato il sogno di ogni amante del calcio: partire dalla propria
metà campo, saltare tutti gli avversari, e fare gol.
È quella la sua rete più celebrata, ma
negli occhi degli appassionati di calcio restano le sue piroette, i
passaggi illuminanti e le tante magie che hanno fatto di lui un
campione inimitabile. Sempre in quella partita, un altro goal segnato
con un astuto colpo di mano gli lasciò il soprannome di "La Mano de
Dios".
Con la sua Nazionale ha vinto i
Mondiali di calcio giovanili in Giappone nel 1979 (finale vinta contro
l'URSS 3-1 segnando un gol), giungendo poi al culmine della sua
carriera con la vittoria dei Campionati del Mondo del 1986, in
Messico, quando gli è stato riconosciuto il merito di aver
letteralmente condotto per mano l'Argentina alla conquista del titolo.
Campionati del Mondo 1990, svoltisi in
Italia, hanno visto nuovamente Maradona protagonista, ancora una volta
ha spinto l'Argentina fino alla finale persa - con molti rammarichi e
polemiche - contro la Germania dopo aver battuto i padroni di casa
dell'Italia in semifinale. Nel 1995, anno del ritorno al suo
amatissimo Boca Juniors, gli viene assegnato il Pallone d'Oro alla
carriera.
La carriera di Maradona è poi
continuata in modo discontinuo, nel Siviglia e al Boca Juniors, fino
ai mondiali del 1994, dove nella fase inziale El Pibe si rese
protagonista di ottime giocate e realizzò uno splendido goal contro la
Grecia, ma ancora una volta l'antidoping fermò la sua carriera;
Maradona fu trovato positivo all'efedrina, sostanza stimolante
proibita. Con la Seleccion Argentina ha giocato 105 match segnando 34
reti.Alla fine del 1999, in base ai dati di un
sondaggio eseguito dalla FIFA su Internet,
Maradona è stato eletto miglior
calciatore del secolo.
Dopo il suo ritiro Maradona ha
continuato ad avere problemi derivanti dall'abuso di cocaina, ha
subito vari ricoveri e solo l'applicazione di un by-pass gastrico gli
ha permesso di perdere l'enorme sovrappeso che metteva a repentaglio
la sua stessa vita.
Maradona ha due figlie nate dal suo
matrimonio con Claudia Villafanes: Dalma Nerea e Giannina; ed un
figlio nato al di fuori del matrimonio: Diego Armando Junior.
Il 27 aprile 2005 è stato nominato
direttore sportivo del Boca Juniors. Nel 2005 è stato impegnato nella
conduzione di una trasmissione televisiva molto seguita in Argentina
intitolata "La Noche del 10".
Il 9 giugno 2005, in occasione
dell'addio al calcio di Ciro Ferrara a Napoli, Maradona, dopo
quattordici anni di assenza, è ritornato nella città partenopea, e il
pubblico del San Paolo, anche a distanza di anni, si è dimostrato
vicino al suo "Re".
Il 6 giugno 2006, in occasione della
manifestazione di beneficenza "Giugliano Cuore", nell'omonima
cittadina a nord di Napoli, Diego è stato coinvolto in una spiacevole
situazione: fermato e accompagnato in caserma dalla Guardia di
Finanza, gli sono stati pignorati due Rolex d'oro a seguito di un suo
vecchio contenzioso con il fisco italiano.
Nel novembre del 2006, il Boca Juniors
ha voluto onorare Maradona con un statua posta all'interno dello
stadio Bombonera. |