Stampa questa pagina

14/02/07

Greer: mi manca tanto Napoli

Parlano i numeri, spiegano. Raccontano l'America e la Nba di Lynn Greer, idolo di Napoli e migliore giocatore nella stagione italiana 2005-2006, guardia del Milwaukee Bucks con contratto biennale garantito: 6,5 minuti giocati in 13 partite, 1.6 la media punti, 0,9 gli assist. Davanti al suo povero score, non imputabile a lui, evidentemente in possesso di talento e classe, non del fisico giusto per fare sfracelli in Nba nel ruolo di guardia, Greer è apparso un tantino basito, ma non spaventato o furibondo, nell'intervista realizzata dall'inviata di Telelibera-Julie a New York. «Vorrei restare a Milwakuee, con i Bucks, almeno per quest'anno. Spero però di giocare di più». Minuti 12 contro Denver e punti 2, mentre prosegue con discrezione il corteggiamento della ELDO che ambirebbe a riportarlo in Italia. «Amo Napoli, amo i napoletani. A Napoli sono stato benissimo, uno dei posti migliori dove ho giocato. A Napoli ho lasciato tanti amici, mi mancano tutti. Ansu Sesay, Michel Morandais, Mason Rocca, Mimmo, Valerio». Morena e Spinelli, facile la traduzione. «L'anno prossimo tornerei certamente con grande piacere a Napoli. L'anno prossimo, ora non credo sia giusto lasciare la Nba». Inutile insistere, allora? Lynn deve pensare e badare innanzitutto a Lynn jr, il figlioletto orfano della giovane mamma portata via da un male irreparabile, improvviso e crudele. Greer ha perso da poco la moglie. Deve quindi rassegnarsi l'Eldo, invitata ad aspettare la prossima stagione? Proprio no: delicato ancorché asfissiante sembra il pressing sul giocatore che ha contribuito a regalare a Napoli la Coppa Italia 2006. «Abbiamo vinto, tutto molto bello». Il mago Greer da Philadelfia, concittadino di Jerome Allen e Dwight Hawkins, uscito da Temple University, 2009 punti e 47 in faccia a Wisconsin in una sola partita ai tempi dell'università, secondo solo al celebre Wilt Chamberlain, e due esperienze in Europa. Slask Wroclav e Dinamo Mosca, prima dell'approdo a Napoli. «Peccato non essere ancora lì, con quel gruppo di grandi amici». Sotto sotto, a ben vedere, potrebbe essere proprio lui, l'irresistibile talentuoso folletto che ha incendiato il Palabarbuto e il campionato italiano, il grande acquisto annunciato dall'avvocato Maione a margine dell'uscita di Napoli dalla Coppa Italia 2007. Sembra comunque chiara l'intenzione della Eldo: provarci fino all'ultimo, con tutte le forze e gli argomenti a disposizione. «Penso che la Nba e i Bucks siano per me la soluzione migliore». Innanzitutto un sogno realizzato, poi tutto il resto, a dispetto del misero minutaggio che gli ha riservato finora il coach dei Bucks. «Il mio sogno di sempre, la Nba. Se l'ho realizzato, lo devo soprattutto a Napoli». Coach Bucchi destinatario di sms ed e-mail: grazie di tutto, firmato Lynn Greer, 40 partite, 26,6 punti di media, 3,3 assist nella rutilante, spettacolare campagna in Italia. «Nba e campionato italiano non sono molto distanti, qui però il livello è parecchio più alto». Malgrado lo scout personale, quei numeri che raccontano la sua Nba, fin qui misera, Greer assicura di essere un giocatore non deluso. «Anche se Napoli mi manca molto, ciao a tutti», in quel suo italiano da rivedere. Goodbye, Lynn, forse a presto, forse no, chissà. Mai dire mai, nel basket come nella vita.

fonte: il mattino