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05/03/07
Napoli tutti pazzi del tridente
C’è un grande attacco, adesso.
Finora però segnavano con il contagocce gli azzurri di Reja, risolvendo i loro
problemi in prima linea, con quello che bastava, il gol dell’ultimo momento,
talvolta di Calaiò, altre volte di Sosa. Abissale difatti la differenza tra le
reti incassate e quelle messe a segno nelle porte avversarie, fino a qualche
tempo fa a beneficio della retroguardia. Spesso nel corso della prima parte del
campionato, l’allenatore ha dovuto rivedere la composizione del reparto
offensivo nella speranza di conferire maggiore capacità realizzativa alla
squadra. L’ingresso dell’argentino Sosa – di solito nell’ultimo quarto d’ora –
già nella scorsa stagione, si rivelò un toccasana, come è successo anche in
questo campionato.
Le esclusioni eccellenti. Dopo aver raccolto allori e consensi per due
operazioni di mercato piuttosto onerose, sostenute per dare consistenza alla
squadra nella fase conclusiva, Reja ha dovuto tirare fuori prima De Zerbi e poi
Bucchi. Calaiò ha poi ricevuto lo stesso trattamento, quando l’altro tandem ha
dato qualche segno di risveglio. Prova e riprova, è successo che nel giro di
appena tre gare, il Napoli si è trasformato in una macchina da gol di grosso
spessore. Sono infatti otto le reti segnate negli ultimi tre match dagli azzurri
che hanno sfatato il tabù: due i gol all’Arezzo, tre quelli segnati in trasferta
alla Triestina e altri tre quelli serviti per stendere lo Spezia, sabato scorso
al San Paolo. I goleador della squadra: nove i bersagli centrati da Calaiò, otto
gol li ha fatti Bucchi, quattro l’uruguagio Bogliacino e due l’argentino Sosa,
affiancato da un difensore, Paolo Cannavaro, anche lui nell’elenco dei bomber.
Reja naturalmente gongola: li tiene tutti sulle spine. Forse il segreto è tutto
lì.
fonte: leggo
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